Connettività: quante tipologie ne esistono?

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Autore Ilaria Cerioni

Mi dedico al reparto di digital marketing, affiancando il settore commerciale nello sviluppo di una strategia marketing vincente. Da sempre affascinata dalla tecnologia e da tutto ciò che è ad essa collegata, durante gli studi universitari ho approfondito molti aspetti psicologici del marketing, effettuando studi anche nell’ambito del neuromarketing.

7 Giugno 2022

Abbiamo avuto più volte la possibilità di approfondire come una connessione internet affidabile sia fondamentale per le attività di un’azienda. È necessaria non solo per consentire al personale di lavorare in modo più fluido e veloce, per condividere dati con i colleghi o per permettere loro di lavorare da remoto, ma anche per dare la possibilità ai vostri potenziali clienti di mettersi in contatto con voi. Tuttavia, esistono diverse tipologie di connettività che si possono scegliere quando si costruisce la rete aziendale. La scelta del giusto tipo è fondamentale, ma prendere una decisione a volte può sembrare complesso. 

In questo post, passeremo in rassegna le diverse tipologie di connettività disponibili e proveremo a spiegare ciascuna di esse in modo più dettagliato.

 

I principali tipi di connettività

Internet fa ormai parte delle nostre vite da decenni, ma è solo negli ultimi anni che il suo sviluppo e la sua popolarità hanno fatto impennare il numero delle tipologie di connettività disponibili, complice la continua crescita e il continuo miglioramento delle tecnologie inventate e diffuse.

Le connettività disponibili al giorno d’oggi offrono un affidabile collegamento al web realizzabile praticamente da qualunque luogo. Ciò le rende adatte per ogni situazione, in particolar modo per le aziende, sia per quelle che hanno bisogno di essere accessibili 24 ore su 24, 7 giorni su 7, sia per quelle con minori esigenze. 

Infatti, un collegamento a internet non è solo un mezzo per connettere la propria realtà al resto del mondo, ma anche un indicatore della qualità dell’ecosistema aziendale, nonché un importante fattore di competitività economica e territoriale

Perciò, che si tratti di una piccola impresa che vuole aggiornare la propria connettività o di una grande azienda che ha bisogno di una connessione in fibra super veloce, la scelta del tipo di connettività è essenziale.


 

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Connettività cablata

Esistono due principali tipi di connettività: quella cablata e quella wireless. La prima si basa sull’uso di un cavo ethernet e generalmente risente meno delle interferenze che potrebbero rallentare l’accesso a internet. La seconda, invece, prevede una connessione, come suggerisce il nome stesso, senza fili. 

Le principali connessioni cablate sono le seguenti.

ISDN (in disuso)

L’ISDN (Integrated Services Digital Network) rappresenta il primo passo che portò a un aumento della velocità delle connessioni: si trattava di una linea dedicata che, a fianco alla normale linea analogica, veniva usata per per la navigazione web, per il telefono, per le teleconferenze e per il fax.

Con l’ISDN ci fu un discreto incremento a livello di prestazioni, ma la sua messa in posa e i suoi contratti erano molto costosi, al punto che rimase quasi sempre relegata in ambito business (dove era più conveniente avere connessioni veloci). I dati viaggiavano tutti in digitale, comprese le chiamate e i fax (sui modelli compatibili ovviamente). 

Con l’ISDN è possibile raggiungere la velocità massima di 128 Kbps (nelle configurazioni standard): per l’epoca si navigava bene, e si navigava anche molto veloce.

L’arrivo della tecnologia successiva (che vedremo nel prossimo punto) ha relegato oggi l’ISDN a un ruolo secondario e marginale, anche se ancora molte aziende usano questo tipo di connessione, in configurazioni molto avanzate fino a 2 Mega, per le telefonate o come connessione “d’emergenza”.

xDSL

La xDSL rappresenta la capostipite delle connessioni ad alta velocità su linea fissa.

Quando furono introdotti i contratti DSL, diventò possibile far viaggiare i dati su frequenze separate, usando sempre la presa telefonica (linea analogica), con il risultato di non dover più tenere il telefono occupato: già solo questo fu quasi una rivoluzione per l’epoca, al di là del cospicuo aumento di velocità (tuttora in continuo aumento).

DSL sta per Digital Subscriber Line e indica una connessione ad abbonamento di tipo digitale. La sua forma più nota è l’ADSL (Asymmetric Digital Subscriber Line), dove la A identifica la differenza prestazionale tra le velocità di download e quelle di upload (sempre a favore del download, ecco perché “asimmetrica”).

I primi contratti ADSL offrivano una velocità massima pari a 640 Kbps, che nel periodo di transizione tra il Web 1.0 e il Web 2.0 segnarono una svolta epocale: si poteva scaricare di tutto e le pagine si aprivano alla velocità della luce (per quel tempo), anche quelle più pesanti. I contratti inizialmente erano abbastanza costosi, ma comunque inferiori a quelli per una linea ISDN.

Le ultime evoluzioni della tecnologia ADSL (conosciute come ADSL2 e ADSL2+) permettono di raggiungere velocità pari a 20 Mbps, anche se questi valori sono puramente indicativi (in media si viaggia sui 7 Mbps). Attualmente questa tecnologia è superata e non è adatta a fornire la velocità minima richiesta per tutti i servizi presenti sul web, in particolare per le aziende.

Un’ulteriore evoluzione della tecnologia DSL è conosciuta come VDSL (Very-high-bit-rate Digital Subscriber Line). La presa telefonica resta la stessa, ma la linea di casa viene collegata ad un cabinato VDSL, a sua volta connesso in fibra ottica fino alla centrale telefonica. Questo intermezzo con la fibra ottica porta la linea VDSL ad offrire velocità decisamente superiori rispetto a quelle consentite dall’ADSL: la velocità media della linea è sui 50 Mbps, ma è possibile usufruire anche di connessioni da 100 Mbps, 200 Mbps e, in alcune città, 300 Mbps.

Fibra ottica

L’evoluzione più recente delle connessioni Internet, e anche la più usata al momento, è la fibra ottica: altro non è che un sottilissimo cavo all’interno del quale i dati non viaggiano come impulsi elettrici (come invece accade con le tecnologie precedenti), ma come “punti di luce”, e ogni punto di luce equivale ad un bit. 

Il cuore di questo cavo quindi è una sorta di “tubo di vetro” in cui i dati luminosi viaggiano confinati a una velocità elevatissima.

La tecnologia a fibra ottica è molto stabile, quasi del tutto immune alle interferenze e al deterioramento dei cavi e offre velocità molto simili al valore contrattuale.

Tra le varie configurazioni possiamo trovare:

  • FTTC (Fiber To The Cabinet): letteralmente la fibra fino alla cabina, che prevede l’uso della fibra fino all’armadio in strada (dall’armadio fino all’edificio viene usato il rame). Solitamente consente una velocità di download pari a 100/200 Mbps.
  • FTTH (Fiber To The Home): come suggerisce l’acronimo, i cavi in fibra arrivano fino all’interno dell’edificio. Questa configurazione permette di raggiungere velocità di punta elevatissime, che si aggirano intorno a 1 Gbps.
  • Fibra punto-punto: per le grandi aziende esistono a disposizione connessioni di tipo dedicate, ovvero un collegamento punto-punto in grado di mettere in comunicazione diretta il provider con l’azienda, senza condividere la banda con nessuno. Rappresenta il non plus ultra delle connessioni internet, con alte performance per quello che riguarda la velocità.

 

Connettività wireless

Rete mobile

Quando parliamo di rete wireless non possiamo non parlare della rete mobile.

La tecnologia di connessione più diffusa è la 4G LTE, anche se non ha ancora del tutto sostituito le più vecchie 2G e 3G ancora diffuse in molti paesi del mondo e che, ad oggi, rappresentano ben il 57% del totale.

La connessione internet 4G LTE può essere usata per navigare su smartphone e tablet ma anche su computer, usando una chiavetta USB o inserendo una SIM nei sistemi provvisti di slot. Nelle aziende viene spesso proposta come “linea di backup”, ovvero come linea di emergenza che permette di continuare a navigare anche quando la linea principale smette di funzionare.

La connessione 4G LTE consente velocità di picco interessanti (fino a 100Mbps), mentre l’emergente 5G permette di raggiungere velocità vicine a 1Gbps.

Satellitare

Una menzione a parte merita la connessione satellitare, una scoperta più recente nel settore, che arriva in soccorso di chi ha bisogno di una connessione internet in zone in cui le connessioni tradizionali non arrivano

Si basa su una tecnologia che consente di aver accesso a internet senza usufruire di cavi terrestri, ma trasmettendo il segnale direttamente dallo spazio per mezzo di un sistema di satelliti che orbitano intorno alla Terra.

I sistemi di nuova generazione offrono un accesso a internet ad alta velocità e a costi paragonabili a quelli di un servizio ADSL, con standard elevatissimi di affidabilità, qualità, sicurezza e disponibilità del servizio.

 

Conclusioni

Esistono diverse tipologie di connettività adatte alle aziende e la scelta corretta dipende dalla configurazione e dalle esigenze specifiche di ciascuna organizzazione. L’unica cosa certa è che internet è ormai diventato la spina dorsale di tutte le imprese e i tempi che viviamo richiedono performance sempre più alte.

Per questo è importante individuare il giusto partner, che vi sappia guidare nella scelta della connettività a voi più adatta, e che sia in grado di garantire alla vostra azienda competitività nel mondo digitale.


 

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